NOVEMBRE 2011

così caldo questo novembre, se come l'estate ancora non smettesse... movimentatissimo, eventi uno dopo l'altro, illuminazioni, evoluzioni, sconvolgimenti.

Un periodo di tanti viaggi, di nuovi inizi trova il suo primo completamento. La scuola di craniosacrale è compiuta, mi inserisco nel lavoro di operatrice olistica. Infinitamente grata di poter concentrarmi su questo livello di lavoro, di avere un titolo legittimo per fare - con tecnica, conoscenza e sviluppo personale aggiunto - ciò che già faccio da tempo: cogliere, ascoltare, proporre, accompagnare.

Continuo a praticare l'espansione e il rilassamento, scopro la bellezza dei boschi colorati, delle morbide linee delle colline davanti al cielo limpido, apprezzo l'assenza di cultura, tracce storiche, presenza umana trasformatrice.

L'intensità è notevole, mi attraversa e lascia le sue orme.

So che tutte e tutti stiamo lavorando sodo, lo spazio si sta addensando, il tempo stringe: ed è lì che si scopre poi, a sorpresa quasi, l'infinita pace della vastità sconfinata...

 

 

 

SETTEMBRE 2011

un buon raccolto questo anno, da quest'estate - no, veramente di tutto l'anno finora. Grandi illuminazioni. Movimenti sorprendenti, che seguivo senza sapere, e che mi portano ad una contentezza indiscussa.

Ripresa di fili lasciati lì per diversi anni, e quando mi riallaccio sento la gioia di riconoscersi immediatamente, di rivedersi dopo un periodo di pausa, di riprendere il lavoro in atto e proseguire con il gusto di pienezza e godimento. Il movimento dell'espansione, più o meno praticato ogni giorno, mi porta alla mancanza di dubbio, all'assenza di dover fare, alla possibilità di proseguire nella grande avventura verso il più totale rilassamento, che è la giunzione con quello che è. Sono grata, molto.

Nonostante delle sempre tante cose (è soltanto un mese che sto nella nuova casa, e in mezzo c'erano pure dei viaggi!) persiste la trasparenza, la leggera serenità, e in più ce l'ho fatta a mettere un piccolo orto invernale! Terra come sei bella. Morbida, umida, piena di vita.

Ti bagno con le oramai rare gocce del mio sacro sangue, ti contatto per consolarti dalla cultura di cemento e ferro. Sono sempre così felice di avvertire le tue risposte.

L'assenza di tracce umane negli estesi boschi mi sorprende, e comincio a stimarla, a godermela, ad esplorarla dando un'altra stima ancora all'incredibile meravigliosa complessità della vita stessa.

Luna nera con Urano opposto, dove si aprono squarci sconociuti, dove la pelle può cogliere l'occasione per far entrare verità inaspettate.

So che oramai cadono su terreno fertile, tenuto morbido e umido dalla pacciamatura, dall'amorevole attenzione, dal nutrimento dai tanti vari elementi.

 

 

LUGLIO 2011

tante cose contemporaneamente. movimenti sovrapposti, avvenimenti veloci, con leggerezza però. Lucidità dovuta all'ampiezza del cuore, alla vastità che viene permessa, gustata, vissuta, goduta come riscoperta delicata, precaria di una realtà che voleva sempre essere così, proprio così, e non aveva la minima idea come arrivarci.

6 cuccioli bianchi maremmani, i loro evoluzioni velocissimi, le loro cacchine, graffi, sorrisi, salti buffi, versi come anatre...

preparativi per il prossimo trasloco - dimezzare per poter dispiegare la propria vera estensione.

insegnamenti di apparenti paradossi.

pieno questo luglio, e anche per l'agosto le promesse sono niente male!

 

 

MAGGIO 2011

ringrazio la Dea Kali e la sua rappresentante che è venuta da me. Tante cose mi stanno lasciando. Tanti pilastri che sembravano fondamentali si sono annullati negli ultimi mesi, in quel primo terzo dell'anno 2011. Ho imparato che 'casa' è ovunque se sono in contatto. Con gli alberi, con le piante, con le nuvole con il vento. Ho scoperto a chi del mio clan attribuire cosa, dove si sono insediate importanze superflui che ora si possono sciogliere, lasciare andare. Lo sguardo, stupito, si alza e si apre. Il cuore scopre nuovo spazio. Sorriso oscilla nel corpo.

 

Iside, la mia gatta bianca, si è annidata con 2 cuccioli bianchi con macchie nere sulla testa, e due neri, sotto il mio tavolo del taglio in sartoria, fra le lane colorate.

 

Credo di avvicinarmi al luogo della prossima tappa di questo viaggio.

 

 

ma chi lo sapeva che i lombrichi di mattina si fanno una bella passeggiata? mai visto? io no...

sarà una particolarità della specie orvietana?

tessono questa griglia di tracce nella sabbia della terra argillosa con il loro strusciare, incontrarsi, dividersi, proseguire... un enigma!

 

 

APRILE 2011

 

gradualmente la nuova dimora diventa casa. Anche se il fascino, l'incanto a cui sono abituata, non si fa avanti.

Due cagne bianche, due gatte bianche, tre gatte grige - una su due zampe .. ognuna piano piano trova i suoi posti nel ritmo della giornata...

 

si riallestisce la sartoria. Tante stanze vuote avranno il loro senso! www.ateliermedea.it

 

MARZO 2011

 

Candelora ha portato dei gran cambiamenti, come è solita fare. Abbiamo lasciato il luogo dove negli ultimi anni si è delineato il progetto Talanith, il podere Pancanino nella Maremma grossetana. Con grande gratitudine da parte mia per quello che ho potuto vivere lì, con tante donne, con tante e tanti wwoofer che hanno aiutato più o meno fantasticamente. Poi anche stando lì da sola, con gli spiriti del posto e con le mie accompagnatrici felini su quattro zampe. Saluto la magia, l'incanto di questo posto con grande riconoscenza per le tante cose che ho imparato standoci.

 

Poi è successo che non siamo più un 'noi' nel proseguire con il progetto Talanith, sono sola per ora.

Finora non ho incontrato la disponibilità di rimanere nella modalità di ricerca anche quando la sfida di un'altra percezione raggiunge i propri schemi di sopravvivenza. Forse non è possibile proporre una cultura diversa nella quotidianità da sola, forse non è il momento adeguato. Va bene così.

 

Per ora mi acclimatizzo nella nuova dimora, gioisco dello spazio a disposizione, sistemo le piante portate, ordino le tante cose, carte, residui degli ultimi anni quando tutto era spesso troppo per rimanere ordinato.

E sono  molto contenta del lavoro sciamanico con le donne che va avanti in diversi luoghi, e che mi sembra un lavoro sostanzioso e molto utile. Proseguo con questo e accolgo le vostre proposte per nuovi incontri e seminari...

 

L'Equinozio invece mi ha colta di sorpresa, mi ha re-indirizzata, dato una spinta inaspettata, giù al mare di Talamone.

 

 

Ero convinta che dovevo rinnovare il mio permesso di soggiorno, come l'avevo fatto 6 anni fa, e che era in scadenza. Avevo prodotto tante carte dietro a delle ricerche e colloqui presso quello e quell'altro, fatto fare delle foto e pagato cifre assurde per la spedizione, ho aspettato infinitamente alle poste e ho fatto aspettare la fila dietro di me ancora di più - per trovarmi aver assegnato un appuntamento a Grosseto lunedì 21 marzo.

Arrivata lì come ultima tappa di un viaggio di 2 settimane con varie soste fra Parma, Germania, Bologna, mi spiega un ufficiale con voce un po' compassionevole che è da anni che i tedeschi non devono più fare il permesso di soggiorno, anche se imprenditori in Italia.

Bene. Rimaneva il mio progetto di fare sosta, come spesso avevo fatto negli ultimi anni quando avevo da fare a Grosseto, a Talamone, magica baia, magico luogo.

È qui che mi era arrivato, nel autunno 1999, il primo di quelli che poi avrò chiamato 'sogni etruschi'. Sognavo la distruzione di Volterra e del suo popolo etrusco da parte dei Romani, con un fiume di sangue che scendeva dalla colline e che andava a versarsi nel mare proprio a Talamane, nella baia dove sostavamo nel nostro camper celeste.

 

Quando avevo poi deciso di vivere in Italia, in Maremma, e ripartì da sola dalla Germania nel mio camper verso la nuova vita nel 2001, era proprio a Talamone dove soggiornavo prima di salire verso le zone che mi avevano catturata. Ed era il 21. marzo.

Non pensando a tutto ciò parcheggiavo allora nella baia per godermi il mio pranzetto portato. Come nelle ultime settimane, da quando ho lasciato, disfatto le due situazioni che mi definivano in Italia, il podere e la sartoria con negozio, e da quando poi si sono scongedate le mie compagne di viaggio con le solite modalità disperate di attacchi e rimproveri, galleggiavo in uno stato - sereno nonostante tutto - del non sapere globalizzato, rinunciando a voler sapere io stessa dove si dirigesse qualcosa e semmai cosa.

Era solo quando facevo due passi lungo il mare, fra l'infinità di quelle miracolose palline dello scarabeo 'Geotrupes stercorarius', amucchiate sulla sabbia in migliaia, che mi arrivò questo messaggio chiaro e tondo:

ma come non sai più nulla - si riparte! Secondo round!

 ...dopo esattamente 10 anni che sono in Italia...

 

Mai sarei arrivata giù a Talamone per l'Equinozio senza il trucco del permesso di soggiorno...